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Anni giovani

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Il sogno di una cosa

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  • Descrizione

    Anni giovani. Il sogno di una cosa racconta di un gruppo di giovani e del loro impegno nel sociale e nella politica di base in una comunità rurale e agropastorale dell’interno dell’Isola.
    Le vicende si snodano in una fase della storia della Sardegna caratterizzata dall’attuazione del primo piano di Rinascita, dall’avvio della industrializzazione della Sardegna centrale, dalle lotte studentesche alla fine degli anni sessanta del secolo scorso, dal positivo protagonismo di importanti leaders della politica sarda e nazionale.
    A volte l’esposizione non segue necessariamente una puntuale datazione temporale, ma una sorta di sequenza di ricordi, pensieri e analessi; un flusso di coscienza, come talvolta capita di riflettere da svegli su spezzoni e frammenti di sogni.
    Il racconto richiama anche alla memoria le valutazioni di leaders politici impegnati a capire e attuare le scelte necessarie a inserire l’Isola nei processi del più generale sviluppo del Paese.
    L’autore, nel descrivere nel dettaglio la realtà sociale e alcuni importanti personaggi del proprio paese, racconta che “In quegli anni anche noi avevamo il sogno di una cosa. Il figlio del carabiniere, i figli del pastore, del muratore, dell’operaio, dell’impiegato pubblico. Coltivavamo tutti la speranza di un futuro migliore e una idea di positivo cambiamento. L’impegno nella comunità lo si pensava come qualcosa che poteva garantire maggiori opportunità di giustizia sociale e di libertà”.

  • Mario Medde

    Mario Medde è nato a Norbello nel 1950. Segretario generale della CISL della Sardegna dal 1999 al 2013 e ancora prima della Unione Sindacale Territoriale di Oristano dello stesso sindacato. è stato anche per diversi anni Presidente della Società impresa sociale Innovazione Apprendimento Lavoro che si occupa di formazione e servizi per l’impiego. Mario Medde ha scritto e pubblicato sui temi dello sviluppo, del lavoro, delle riforme istituzionali e dell’autonomia della Sardegna. Nel 2012 ha pubblicato Antiles, un racconto di esperienze personali e collettive filtrato dal legame forte e identitario con il suo paese, e nel 2024, editrice Taphros, Imago mundi, di carne, d’acqua e di pietra, memoria di persone e luoghi di una piccola comunità del centro Sardegna.

  • Caratteristiche

    Pagine 148
    Rilegatura Brossura
    Formato 15x21 cm
    Illustrato B/N
    Data di pubblicazione Marzo 2026
    ISBN 9788874322602
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